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SULLE PUNTE CON ELENA

Elena Ronchetti inizia a ballare relativamente tardi, ma in breve tempo arriva ad esibirsi sui più importanti palcoscenici italiani fino a diventare assistente del maestro Gino Landi. Dal 1997 è responsabile dell'animazione e degli spettacoli all'interno di Aquafan.


INTERVISTA A ELENA RONCHETTI

Quando hai cominciato a ballare?
"Ho iniziato a studiare danza seriamente a 14 anni. Prima di allora praticavo ginnastica ritmica e artistica, poi una fortunata combinazione della vita mi ha dirottata sulla strada giusta, quella della danza appunto. Erano quelli gli anni del telefilm Saranno famosi che appassionò intere generazioni di giovani infondendo loro un grande entusiasmo per la danza moderna. Nascevano le prime accademie; le scuole di Broodway insegnavano che bisognava essere degli artisti completi e che un ballerino non doveva saper solo ballare, ma essere in grado di esprimersi in una pluralità  di discipline".

Dopo gli studi presso lo I.A.L.S di Roma e diversi stage all'estero, Elena diventa insegnante fino alla svolta che la porterà  a lavorare in teatro e in televisione.

"Per molti anni ho insegnato in tre diverse scuole. All'età  di 24 anni, durante uno spettacolo a Rimini intitolato "Lo Svarietà" venne ospite il maestro Gino Landi e in quell'occasione fui segnalata dal coreografo della mia compagnia per una trasmissione televisiva Stella tra le stelle. A partire da quel momento ho iniziato a lavorare in televisione e in teatro".

Sulle note di Night and Day di Ella Fitzgerald, Elena ha conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito, Francesco Vitiello, anche lui ballerino professionista. Nel 1997 Elena e Francesco arrivano ad Aquafan.
Ci raccotti com'è andata?
"Abbiamo fatto un provino all'Aquarius, siamo piaciuti a Claudio Villa: così e' iniziata la nostra avventura al parco. Quanti balli dell'estate abbiamo lanciato!". Dopo alcuni anni Elena e Francesco passano alla realizzazione delle coreografie, alla gestione del corpo di ballo e dei momenti "spettacolari" di Aquafan e nel 2004, quando inaugura Oltremare, vengono incaricati anche della direzione artistica del nuovo parco.

Come scegli i tuoi collaboratori? "Sulla base della conoscenza approfondita e sulla fiducia. Devo essere persone animate dalla passione e dall'entusiasmo per questo lavoro; inoltre mi devono stimolare".

E lo staff? "Attraverso le selezioni, di ballo e di recitazione. Per quanto riguarda il ballo, faccio delle audizioni. Scelgo i ragazzi in base allo stile che mi serve di anno in anno. Questo per quanto concerne lo staff di Aquafan. Per Oltremare sono richiesti differenti requisiti, un'attitudine di base alla recitazione e all'animazione di contatto, perchè hanno più occasioni di parlare con il pubblico".

Come consideri la tua esperienza ad Aquafan? "Ho lavorato tanti anni al Teatro Sistina di Roma, e posso assicurare che ad Aquafan vivo le stesse emozioni. Fa parte della mia vita e mi diverte".